

Per infarto si intende la necrosi di un tessuto per ischemia, cioè per grave deficit di flusso sanguigno.
L'infarto
L'infarto al cuore è la necrosi ischemica del tessuto cardiaco,
solitamente su base ateromatosa coronarica con stenosi severa. Puo'
essere causa di morte.
Il numero di infarti ogni 100.000 persone residenti ogni anno mostra
grandi variazioni geografiche nel mondo, in funzione di fattori
culturali, climatici e di stile di vita: meno di 100 casi in Giappone, tra i
100-200 nei paesi mediterranei, circa 300 in Germania, America
settentrionale, Paesi Bassi, Polonia, 300-400 in Danimarca e Scandinavia, 400-500 in Irlanda, Inghilterra e in Ungheria, più di
500 in Irlanda del Nord, Scozia, Finlandia. Quindi, almeno
nell'Europa Occidentale, i casi di infarti sono molto piu' frequenti
se ci si muove verso nord.
Inoltre, in tutti gli Stati, è molto piu' diffuso negli uomini che non nelle donne
(rapporto 2:1).
L'infarto al cuore non è casuale. esistono fattori predisponenti e
fattori di rischio di primo e secondo ordine.
I fattori predisponenti non influenzabili sono:
* predisposizione familiare
* età
* sesso maschile
I fattori di rischio di primo ordine sono:
* dislipidemia, in particolar modo un aumento del colesterolo totale
e LDL, un aumento dei trigliceridi e una diminuzione nei livelli di
HDLemia.
* ipertensione arteriosa sistemica
* diabete mellito
* sindrome metabolica: bulimia, resistenza all'insulina,
iperinsulinemia, malattie associate.
* tabagismo
I fattori di rischio di secondo ordine
* aumento della lipoproteina Lp(a)
* iperfibrinogenemia > 300 mg/dl
* iperomocisteinemia > 12 micromol/l
* anticorpi antifosfolipina
* sedentarietà
* fattori psicosociali: stress negativo, stato sociale inferiore, e
altro.
Se sono presenti due fattori di primo ordine, il rischio di
sviluppare una coronaropatia si quadruplica. Se sono presenti tre
fattori di primo ordine, il rischio aumenta di 10 volte.